Contributi e formazione Sicilia

26-GEN-2017 – PIANO GIOVANI – Priorità 3 _ II Annualità Avviso 20/2011. Approvazione modulistica: Modello 19 Richiesta di erogazione del saldo spettante : Modello 20: Richiesta di svincolo delle fideiussioni. DDG n. 174 del 23/01/2017

PIANO GIOVANI – Priorità 3 – II Annualità Avviso 20/2011. Approvazione modulistica da utilizzare per la richiesta del saldo e per lo svincolo delle garanzie fideiussorie dei progetti finanziati: Modello 19 “Richiesta di erogazione del saldo spettante”: Modello 20: “Richiesta di svincolo delle fideiussioni”. DDG n. 174 del 23/01/2017

Allegato: Modello_20_Richiesta_svincolo polizze_piano giovan  (nuova finestra)

Contributi e formazione Sicilia

24-GEN-2017 – Avviso 8/2016 Approvazione della graduatoria definitiva. DDG n.169 del 23.01.2017

Avviso 8/2016 Approvazione, in via definitiva, della graduatoria delle istanze di concessione dei contributi a valere sull’Avviso n. 8/2016, dell’elenco delle proposte con punteggio insufficiente e dell’elenco delle proposte non ammesse alla valutazione.

Allegato: Avviso 8-2016 – DDG_n_169-2017 Approvazione Gradua  (nuova finestra)

Allegato: AVVISO 8_2016 – Graduatoria definitiva istanze amm (nuova finestra)

 

ps studio olimpia agency palermo

Olimpia Agency S.p.a raggiunge il rating A

 

 

Rating CBL A- complimenti Olimpia Agency

 

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha attribuito all’azienda il punteggio di una stella +  ed è stata iscritta nel registro delle imprese con rating di legalità, il sistema di premialità dedicato alle imprese che si allineano ai più alti standard etici. Il segno +, accanto alla stella ricevuta, è un merito aggiuntivo che valuta positivamente l’agenzia anche per aver adottato modelli organizzativi che prevengono e contrastano eventuali tentativi di corruzione. Il fine del rating è, infatti, quello di promuovere la legalità.

Olimpia Agency iscritta nel registro delle imprese con rating di legalità

Da un articolo di Intermedia Channel: http://www.intermediachannel.it/olimpia-agency-iscritta-nel-registro-delle-imprese-con-rating-di-legalita/

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato attribuisce all’agenzia di sottoscrizione una stella +

Olimpia Agency, l’agenzia di sottoscrizione specializzata nel ramo cauzioni e rischi tecnologici, è stata iscritta nel registro delle imprese con rating di legalità, il sistema di premialità dedicato alle imprese che si allineano ai più alti standard etici.

La ratifica è giunta direttamente dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha attribuito all’azienda il punteggio di una stella +. E’ lo stesso CEO di Olimpia Agency, Alessandro di Virgilio (nella foto), ad annunciare la novità in una nota:“Ottenere questa valutazione da parte del Garante non è solo motivo d’orgoglio, bensì un ulteriore passo in avanti nel nostro percorso di crescita. E’ un riconoscimento della trasparenza con cui operiamo e ci spinge a continuare a fare bene, puntando sempre a migliorarci”.

Olimpia – prosegue la nota – “è da sempre attenta al tema della legalità, tanto da farsi promotrice di attività volte a sensibilizzarla”. L’agenzia di sottoscrizione porta ad esempio lo studio realizzato nel 2015, insieme all’Università degli Studi di Milano Bicocca, sul ruolo di presidio della legalità che gli operatori del settore assicurativo sono chiamati a svolgere nel delicato universo degli appalti pubblici. Il tema è tra l’altro diventato l’argomento centrale di un evento organizzato da Olimpia Agency, in collaborazione di The European House – Ambrosetti, che ha creato “un importante momento di confronto” tra operatori economici ed enti istituzionali: “Argomenti come la legalità e l’etica, sono valori nei quali Olimpia Agency crede fermamente – aggiunge Di Virgilio –. Questo impegno costante ci permetterà di garantire ai nostri clienti standard sempre più elevati, confermandoci un partner affidabile e strategico”.

“Il segno +, accanto alla stella ricevuta, è un merito aggiuntivo – conclude la nota – che valuta positivamente l’agenzia anche per aver adottato modelli organizzativi che prevengono e contrastano eventuali tentativi di corruzione. Il fine del rating è, infatti, quello di promuovere la legalità e i principi etici all’interno del mondo imprenditoriale in modo da avere mercati sempre più sicuri e trasparenti”.

Abrogazione del tacito rinnovo

Da un articolo di Assionline.com: http://www.assionline.com/2016/04/03/addio-tacito-rinnovo-assicurazioni-danni/ 

Come avvenuto nel 2013 per le polizze Rc Auto, anche le polizze danni non prevederanno più il tacito rinnovo a scadenza, ossia una volta che la polizza assicurativa è scaduta non potrà essere rinnovata automaticamente dalla compagnia. La novità è contenuta in un’emendamento approvato pochi giorni fa al ddl concorrenza e che porta la firma di Laura Bianconi (Ap-Ncd). Vediamo di cosa si tratta.

ABROGAZIONE DEL TACITO RINNOVO

L’emendamento al ddl concorrenza sul tacito rinnovo nelle polizze danni prevede quindi l’abrogazione della clausola di rinnovo automatico a scadenza per tutte le polizze del Ramo danni. Le compagnie in mancanza di comunicazione del cliente non potranno quindi rinnovare tacitamente le polizze assicurative danni, così come avviene attualmente per le polizze rc auto. Niente più disdetta prima della scadenza della polizza, aspetto che di certo favorirà gli assicurati distratti ma che non fa tutti contenti.

LE PRIME REAZIONI

L’emendamento a firma Bianconi ha lasciato da subito molte perplessità, soprattutto da parte delle Compagnia assicuratrici e degli intermediari assicurativi. Non a caso il Presidente Nazionale SNA, Claudio Demozzi, ha prontamente segnalato la contrarietà degli Agenti di assicurazione italiani a tale norma, che non porterebbe alcun vantaggio per i consumatori, ma anzi aggraverebbe notevolmente gli oneri gestionali a carico delle agenzia e delle Compagnie.

CONVIENE IL TACITO RINNOVO?

Il tacito rinnovo permette infatti ai clienti di rinnovare il contratto assicurativo senza rinegoziare tutte le clausole contrattuali e senza l’obbligo di sottoscrivere ogni anno un nuovo contratto, il tutto semplicemente pagando il premio di rinnovo. Secondo Demozzi, bisognerebbe reintrodurre inoltre il tacito rinnovo anche sulle polizze rca, poiché tal sistema impone ad agenti e compagnie maggio costi amministrativi che ricadono negativamente sulle tariffe Rc auto, aumentandone i costi.

 

WELFARE AZIENDALE

Fonte: http://www.agleasalus.it/it/news/welfare-aziendale-a-che-punto-e-l-italia

2016 si è aperto con una novità importante in materia di welfare: un voucher per i servizi alla persona, inserito all’interno della Legge di Stabilità con la definizione di Ticket Welfare. Si tratta di uno strumento che riprende il virtuoso esempio europeo e rappresenta, nel nostro Paese, solo l’ultimo degli indicatori di una crescente sensibilità delle Istituzioni verso percorsi che mirano al benessere e al miglioramento della vita del lavoratore.

Anche in Italia, da diverso tempo ormai, si lavora per agevolare e valorizzare l’impegno delle aziende che vogliono rivolgere benefici extra ai propri dipendenti, attraverso facilitazioni e incentivi fiscali che permettono di ottimizzare le risorse economiche da destinare a questo tipo di iniziative, già concreta realtà per alcune aziende nostrane (alcune aziende capofila, in questo senso, sono Luxottica, Ferrero e Barilla).

Uno dei punti saldi su cui si basa il funzionamento delle nuove politiche di welfare aziendale, infatti, è il beneficio economico per l’impresa che investe in servizi e benefici per i dipendenti, che può risparmiare sul costo del lavoro e sul valore del contributo stesso, come mostrato dal grafico in allegato, elaborato dall’esperto Antonio Manzoni e inserito a corredo dell’articolo dello scorso 7 gennaio sul Corriere della Sera: Asili e polizze. Il welfare in busta paga.

Nel primo caso – riporta l’articolo – l’azienda sopporta un costo del lavoro tra tasse e contributi di 215 euro mentre il lavoratore prende un netto di 95, una volta pagata l’Irpef e la parte di sua competenza all’Inps. Nel secondo caso, le prestazioni costano 150 euro all’azienda e valgono 150 euro per il lavoratore, in quanto nessuna delle due parti deve pagare tasse e contributi. L’azienda risparmia 65 euro, il lavoratore li guadagna.

Sono esenti da Irpef anche le prestazioni e i servizi di welfare integrativo erogati per fini di istruzione, borse di studio, asili nido, assistenza ai familiari non autosufficienti, come pure i contributi per la previdenza e la sanità integrativa.

Per questo motivo, le misure contenute all’interno della Legge di Stabilità costituiscono non solo un valido incentivo a credere nel welfare aziendale, ma un passaggio logico che mira a migliorare la qualità della vita del dipendente e della sua famiglia, un vantaggio che si traduce anche nel livello di produttività e fidelizzazione del personale, oltre che in termini puramente economici. Diventa, pertanto, importante intervenire sulle attività di welfare aziendale partendo, prima di tutto, da un radicale cambio di mentalità e puntando sulla possibilità di integrare le pratiche esistenti con sussidi o voucher per la spesa sanitaria.

In un contesto come quello attuale, in cui il potere economico degli italiani è spesso fiaccato dalle misure aziendali di spending review, dal perdurare della crisi e dai tagli dei fondi a disposizione per i servizi pubblici – gli ultimi dati, diffusi proprio oggi, parlano di oltre 28.000 prestiti erogati negli ultimi sei mesi del 2015 per pagare spese sanitarie – l’integrazione di politiche di welfare da parte delle imprese rappresenta una leva essenziale che funziona, in molti casi, anche per ridurre la conflittualità sul posto di lavoro e per favorire un clima di benessere che va ben al di là della sola stabilità economica.

Un cambio di rotta che, come si è potuto attestare nei paesi in cui modelli di questo tipo sono già attivi e ben funzionanti da anni, influisce sulla percezione del dipendente nei confronti dell’azienda, favorendo l’incremento il miglioramento dei risultati sul posto di lavoro. In Francia, ad esempio, i Ticket Cesu hanno dimostrato di poter produrre grandi benefici, come l’ottimizzazione dei costi per le aziende, l’aumento del potere d’acquisto del dipendente e l’aumento del lavoro femminile, oltre alle maggiori entrate per lo Stato.

Nel panorama di una società in continua trasformazione, sia a livello socio-culturale sia economico, e a fronte di una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini in merito alla necessità di preservare la propria salute, la soluzione è puntare a dare valore alle esigenze della persona e ai suoi bisogni con strumenti che, paradossalmente, giovano anche ai bilanci aziendali e, dunque, all’intera economia del sistema Italia nella misura in cui viene rinvigorito anche il mercato del lavoro e il potere di spesa dei cittadini.

Anno roseo per Olimpia Insurance Broker

Olimpia Agency: nel 2015 premi per un valore di 13 milioni di euro. Anno roseo anche per Olimpia Insurance Broker con oltre 3 milioni. Si apre con un segno positivo il 2016 di Olimpia Agency Spa: è di 13 milioni di euro il valore totale dei premi raccolti nei dodici mesi precedenti, con un aumento del 30% rispetto al 2014 e dell’80% rispetto al 2012. Salgono anche i numeri delle polizze con 62 mila totali incassate (+24% rispetto al 2014) e 54 mila provvisorie emesse (+13%). L’agenzia di sottoscrizione di Elite Insurance Company Ltd, inoltre, mantiene anche quest’anno un rapporto sinistri premi inferiore al 10% contro una media nazionale di mercato del 70% nel ramo cauzioni. Solo lo scorso anno, Olimpia Agency affrontava il passaggio da Società a responsabilità limitata a Società per azioni e annunciava la distribuzione degli utili di profitto tra i dipendenti. Quest’anno si è rivelata fondamentale la partnership commerciale con Olimpia Insurance Broker, specializzato nella gestione dei rischi per grandi clienti, che ha intermediato premi per un valore di circa 3 milioni nei rischi tecnologici del settore appalti pubblici: “Quello degli appalti pubblici è un tema che ci sta molto a cuore e che, negli anni, abbiamo più volte scandagliato attraverso workshop, convegni e ricerche accademiche – spiega Alessandro Di Virgilio, CEO di Olimpia Agency – La collaborazione strategica con Olimpia Insurance Broker, alla luce dei risultati ottenuti, fanno sperare, nonostante la crisi del settore, in un futuro roseo”. Olimpia Agency Spa è agenzia di sottoscrizione leader nel ramo cauzioni e dei rischi tecnologici. Mette a disposizione dei clienti tutta l’esperienza di Olimpia in questo settore. Da molti anni infatti il management della Società lavora fianco a fianco delle imprese per risolvere tutte le loro necessità assicurative. Più di 2.500 aziende italiane si sono già affidate alle capacità di Olimpia. Estrema facilità di quotazione ed emissione delle polizze, anche da parte dell’utente finale, tramite la nuovissima piattaforma informatica UNICA®. Forte presenza su tutto il territorio nazionale garantita dalle sedi di Pescara, Milano e Palermo. Assistenza totale nell’ambito di tutto il processo di risk management. Solidi rapporti di collaborazione diretta con il London market assicurano a tutta la rete clienti la massima efficienza e professionalità. La soluzione a tutte le vostre esigenze è ora a portata di mano. Per ulteriori informazioni:

Spencer & Lewis – 06.45582893

Angela Pietronigro – 333.5233150 – pietronigro@spencerandlewis.com

Aurelio Calamuneri – 389.5206965 – calamuneri@spencerandlewis.com

fonte: http://www.olimpiabroker.it/it/news_page/anno-roseo-per-olimpia-insurance-broker-srl

Prestiti per spese mediche

Fonte: http://www.agleasalus.it/it/news/prestiti-per-spese-mediche-28-mila-erogazioni-in-sei-mesi-gli-italiani-si-indebitano-per-potersi-curare 

Chiedere un prestito per sostenere le spese mediche è un fenomeno in continuo aumento. In Italia, da giugno a novembre 2015 ne sono stati richiesti 28 mila, per un totale di 340 mila euro. È il risultato della ricerca condotta da Facile.it in collaborazione con Prestiti.it, riportati all’interno dell’articolo pubblicato il 26 gennaio sul Corriere della Sera, Curarsi a rate: italiani indebitati  per medicine, esami e interventi (da cui è tratto il grafico a corredo del testo). Secondo i dati, la maggioranza delle richieste avviene per operazioni di chirurgia estetica, ma non mancano i prestiti erogati per cure odontoiatriche (un dato che va a braccetto con quello riportato da Repubblica il 19 gennaio scorso nell’articolo Costi molto alti, gli italiani non si curano più: il 18,6% della classe meno abbiente – il 9,7% della popolazione totale – ha rinunciato al dentista a causa dei costi elevati) per interventi chirurgici in strutture private o per terapie di lungo decorso.

Il trend è confermato dall’indagine di Altroconsumo che, nell’ottobre 2015, aveva individuato un 13% di prestiti richiesti in banca con finalità «spese mediche» tra i 1.680 casi presi in esame nella fascia di popolazione 25-74 anni.

Costi alti, attese lunghissime e tagli al servizio pubblico sono gli ingredienti della crisi del Sistema Sanitario Nazionale. Stando anche all’ultimo Rapporto PIT Salute (novembre 2015), le segnalazioni di lunghi tempi d’attesa sono il 58%, nel 28% dei casi per interventi: 2 anni per protesi d’anca o per ricostruzione mammaria, 12 mesi per protesi al ginocchio, 10 mesi per la cataratta. Sono casi, questi, in cui spesso si decide di ricorrere a strutture private pagando tramite un prestito, magari per affrontare anche una trasferta in un’altra regione o all’estero.

Se a questo aggiungiamo il dato relativo ai farmaci il quadro è completo: la sola spesa per i ticket farmaceutici è aumentata del 50% dal 2010 al 2014. Non pochi italiani sono dovuti ricorrere a un prestito per l’acquisto di farmaci per l’Epatite C, che il SSN non sempre rimborsa, o per disporre di farmaci innovativi oncologici, che gli ospedali dispensano gratuitamente solo se il budget lo consente.

Risultato: il 46% delle famiglie ha rinunciato a curarsi

2015 positivo per Olimpia Agency

Da un articolo di Intermedia Channel: http://www.intermediachannel.it/2015-positivo-per-olimpia-agency-13-milioni-di-euro-in-premi-e-62mila-polizze-incassate/

L’agenzia di sottoscrizione consolida la propria leadership nel ramo cauzioni e rischi tecnologici. Raggiunti limiti di sottoscrizione superiori a 20 milioni per singolo rischio. Rapporto sinistri premi inferiore al 10%

Si chiude con risultati positivi il 2015 di Olimpia Agency, l’agenzia di sottoscrizione di Elite Insurance Company leader nel ramo cauzioni e dei rischi tecnologici: è di 13 milioni di Euro il valore totale dei premi raccolti nel corso dell’esercizio, con un aumento del 30% rispetto al 2014 e dell’80% rispetto al 2012. Salgono anche i numeri delle polizze: +24% per quelle incassate (62.000) e +13% a 54.000 per le provvisorie emesse. L’agenzia di sottoscrizione, inoltre, mantiene anche quest’anno un rapporto sinistri premi inferiore al 10% (contro una media nazionale di mercato del 70% nel ramo cauzioni).

Il percorso di sviluppo e consolidamento avviato dal CEO Alessandro Di Virgilio – si legge in una nota – ha condotto Olimpia Agency “verso la piena leadership di mercato nel ramo cauzioni e rischi tecnologici per capacità di generare profitti e qualità del portafoglio clienti, composto da realtà imprenditoriali di successo”.

“Nella crescita di Olimpia si è rivelato fondamentale tracciare una visione strategica orientata al futuro, impostare una politica commerciale vicina alle aziende e un solido metodo di lavoro – ha commentato Di Virgilio –. Questo approccio ci ha permesso di rinsaldare, con continuità e tenacia, la fiducia dei nostri partner internazionali, delle compagnie clienti e dei nostri riassicuratori, grazie ai quali abbiamo raggiunto limiti di sottoscrizione superiori a 20milioni per singolo rischio”.

Dopo un 2014 in cui è stato affrontato il passaggio da Società a responsabilità limitata a Società per azioni ed annunciata la distribuzione degli utili di profitto tra i dipendenti, l’ultimo anno è stato contraddistinto dall’espansione sul territorio nazionale con l’apertura della sede milanese, snodo nord del Gruppo. “Il 2016 – ha concluso Di Virgilio – sarà la cartina tornasole dell’impegno e della costanza seminate nel 2015 e segnerà l’evoluzione del brand Olimpia a dieci anni dalla sua nascita”.

Aglea Salus

Aglea Salus e pubblica amministrazione

Aglea Salus ha stipulato una convenzione con le pubbliche amministrazioni aderenti al sistema stipendiale NoiPa, grazie alla quale Aglea Salus ripromette l’obiettivo specifico di garantire efficienti piani assistenziali agli Associati, inclusi quelli del comparto pubblico.

Per maggiori informazioni, vai su http://www.agleasalus.it/it/news/sanita-integrativa-per-i-dipendenti-pubblici-siglata-la-convenzione-tra-aglea-salus-e-noipa

pixell.it

salute-ape-140

 

Raffaele Cantone si esprime al Sermig di Torino:

Le persone «perbene», oneste e con senso civico non riescono a fare carriera all’interno della pubblica amministrazione. Spesso vengono emarginate proprio perché hanno un’etica del lavoro. È l’affondo di Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, al Sermig di Torino. Soltanto con una «riscossa interna» e un recupero non imposto dall’alto di moralità e cultura dello Stato, il terzo settore e di conseguenza il nostro Paese si salveranno dalla mala gestione della cosa pubblica.

Fonte: Elisa Sola, http://video.corriere.it/cantone-chi-perbene-non-fa-carriera-pubblica-amministrazione/5077a3c6-7d0a-11e5-8cf1-fb04904353d9, 28 Ottobre 2015

Verità semplici che fanno ritrovare fiducia che qualcosa possa cambiare anche qui da noi in Sicilia. Non dobbiamo dimenticare che ci sono dipendenti pubblici che lavorano nel rispetto di valori dimenticati, sopraffatti da un sistema che ci sta facendo crollare. Persone che meritano tutto il nostro rispetto, ma sicuramente rappresentano una piccola minoranza.